
E’ una semplice esposizione di un caso clinico piuttosto frequente.

Paziente di sesso femminile, 83 anni, con problemi di vertigine parossistica e sbandamento preferenziale verso dx, tic doloroso protuberanza occipitale esterna dx, cervico-brachialgia dx, deficit di estensione cervicale, cefalea episodica frontale sensibile al freddo. Prolasso uterino, lieve incontinenza urinaria, cistiti ricorrenti da E. Coli, diverticolosi diffusa del sigma, rettocele con defecazione ostruita clinicamente presente più volte al mese.
Referto degli esami. Tecnica: sequenze SE, TSE, T-Flair, acquisite secondo piani multipli senza somministrazione di mdc:
RM encefalo senza/con mdc: l’esame ha fatto rilevare la presenza di multiple, estese aree di alterato segnale, iperintense nelle sequenze pesate in T2, in sede iuxta sub-corticale, a livello delle corone radiate, dei centri semiovali e dei nuclei della base, riferibili in prima ipotesi ad esiti vascolari.

Iperostosi frontale interna “a placche”.
Le dimensioni del sistema ventricolare e degli spazi sub-aracnoidei della volta sono mediamente dilatati.

RM rachide cervicale senza mdc: presenza di spondilosi a livello dei metameri intermedi e distali.
Protrusioni discali in C5-C6, C6-C7 con prevalenza mediana-paramediana dx, compressione del sacco durale e dell’emergenza radicolare omolaterale.
Regolare per morfologia ed intensità di segnale il midollo spinale.
La Paziente è tornata clinicamente, ma spontaenamente migliorata al controllo neurologico: paracetamolo al bisogno, stretching cervicale e dei trapezi, collare in occasione di commissioni domestiche a rischio o durante viaggi in macchina. Visita ORL, nella norma.
