
è un acido grasso carbossilico (gruppo COOH) monoinsaturo dannoso per arterie e cuore, dove favorisce con le LDL il deposito di grassi, per il fegato e per la crescita dei bambini; è ammesso solo nel 5% dei prodotti con legge comunitaria in vigore dal 1º luglio 1979, Direttiva 76/621/CEE, del 20 luglio 1976 (fonte).

E’ presente nell’olio di colza, già conosciuto in India prima del 1.500 a.C. (*), di girasole, senape, cocco e palma.
L’olio di canola (canadian oil)(**) è un derivato della colza, una crucifera, modificata per produrre un olio con una quantità di acido erucico nettamente inferiore.
Contiene alte dosi di acido linoleico e linolenico grassi omega3 ed omega6: ma questo non rende l’olio di colza salutare.
Dall’aprile 1981 a febbraio ’82, oltre 1.000 morti e migliaia di intossicati con gravi danni pluri-organici, temporanei o definitivi per l’impiego alimentare di tale olio destinato invece all’industria per il suo elevato contenuto di acido erucico, Sindrome dell’olio tossico, con processo a fine marzo 1987 (fonte).
(*) l‘olio di colza nel Medio Evo era impiegato per l’illuminazione di case e strade.
In Canada negli anni ’40 era impiegato per i motori di navi e sommergibili, ed era/è conosciuto come
(**) olio di canola. Attualmente è presente quando leggiamo la subdola e pericolosa dicitura “contiene oli vegetali“. Quindi per l’alimentazione umana gli oli vegetali sono:
cocco, colza, palma, jojoba, macadamia, noci, iperico, oliva (il migliore, soprattutto quello EVO cioè Extra-Vergine di Oliva).
Oli proveneinti dai semi di: arachide, argan (olio marocchino), canapa, cotone, girasole, lino, mais, palmisto, ricino, senape, sesamo, soia, vinaccioli.